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Vulatour Perù - settembre 2019

L'itinerario che abbiamo seguito: Lima - Paracas - Nazca - Arequipa - Lago Titicaca / Puno - Valle Sacra - Aguacalientes - Machu Picchu - Cusco - Lima

Partiamo da Bologna con un volo Iberia che fa scalo a Madrid e finalmente dopo svariate ore di viaggio arriviamo a Lima. Ci attende la nebbia. Elemento così comune per quelli della bassa ferrarese come noi che sul subito ti viene da chiederti se hai mai percorso veramente le quasi diciotto ore di volo che separano Lima da Ferrara o se sei ancora fermo in pista al Marconi di Bologna e semplicemente non si vede una cicca.

La casualità vuole che il giorno del nostro arrivo fosse anche il giorno in cui viene celebrata Santa Rosa de Lima quindi ci siamo ritrovati sì in un centro storico barricato ma anche pieno di fiori e di addobbi in ogni dove!

Ma le cose belle si sa che durano poco e quindi partiamo come i kamikaze lungo la costiera alla volta di Paracas. Forse una tra le località più belle ma ... ragazzi che viaggio! Lo spostamento è stato il viaggio della speranza... dieci interminabili ore di pullman spesso nel nulla con scenari però unici come le alte dune di sabbia che si butta nell'Oceano Pacifico!!!!

Incominciamo da qui a sperimentare la cucina peruviana (che a giusta ragione ritengo una tra le più buone del Mondo). E mo la trota, e mo l'alpaca, e mo quello che vuoi, insomma: chi più ne ha più ne metta. Una bellissima e gustosa varietà di sapori.

E voi lo sapete che io mi sacrifico sempre volentieri!!!!! :)

La tappa dopo è stata Nazca.... obbiettivamente una gran delusione. Le linee? Sì ma su un aeroplano che il baule della mia macchina è più grande e io che sono una nana ci stavo al pelo... va te a pensare il mio amico spilungone che è stato "intrappolato" per quaranta minuti!!!! Affascinanti? Beh sì. Dire di no sarebbe una bugia ma bisogna avere un po' di stomaco perchè per vederle l'aereo plana e cabra a destra e sinistra e tu sei come una bandiera al vento... vi lascio immaginare la sensazione!

Da qui ci spostiamo poi ad Arequipa. Bella, vulcanica, vitale. Tanti negozietti e un centro piccolino che si gira benissimo a piedi. Ti dicono che una cosa tipica della cucina peruviana è il porcellino d'india... Eh qui ho passato la mano. Anche no. Troppo carino e coccoloso per farcela.

Proviamo il peperone ripieno, buono ma senza la mia mitica citrosodina sarei ancora lì con lo sbuffo per digerire.

Cominciamo a salire di quota verso Puno e il mitico Titicaca e qui si cominciano a scoprire gli altarini.

Loro (bassi e consistenti... perchè la cucina gustosa non va di pari passo con dietetica) vanno su per i pendii rapidi come le gazzelle e noi no. E vi giuro che non cambia se sei allenato o meno. Te, occidendale che pure ami il trekking, sei lì, inchiodato che neanche una tanica di svitol ti può salvare e con il fardello pesante di tutta la tua massa. Ma come è possibile??? Sveliamo l'arcano! I peruviani hanno un cuore più grande: cuore più grande, più ossigeno nel sangue, sangue più ossigenato più energia da bruciare.

Però non è che loro sono come delle antilopi di montagna così, senza sforzo. Eh magari! Si capisce bene proprio a questo punto perchè girano con il loro sacchettino di foglie di coca sempre a portata di mano.

Se lo scambiarsi le foglie è comunque segno anche di amicizia, masticare le foglie è l'unica per tirare avanti camminando su e giù a quell'altezza.

Questo bolo fatto di foglie diventa per loro come la Red Bull: gli mette le ali. Hanno quel senso di leggero intontimento unito al non sentire lo sforzo che gli permette di farla passare ai tuoi occhi come il movimento / l'andamento più normale del mondo.

Io ho provato ma il sapore non mi ha aiutato. Praticamente non vedevo l'ora di sputarlo e pulirmi la bocca. Così mi sono tenuta tutta la mia fatica anche se comunque ce l'ho fatta.

Per farla breve finalmente siamo a Puno che di fondo non ha nulla di così trascendentale se non lui. Il mitico, l'unico e solo TITICACA. Immenso. Eh sì perchè agli occhi sembra un mare. Non saprei nemmeno bene come descriverlo ma per questo vi lascio le foto che forse rendono di più.

Peccato che qui arrivano i problemi. Veri, seri, inimmaginabili.

Ci troviamo casualmente in pieno Aimarasso. Sembra una parola in dialetto veneto ma no.

Gli Aimara sono una delle tribu che hanno dato origine al Peru.. il taguantinsuyo (la nazione dei quattro lati.. cioè quattro etnie).

Alla mattina alle 3 ci vediamo costretti praticamente a scappare per non essere presi in mezzo a questa rivolta. Scappiamo su per una MULATTIERA che mi son fatta il segno della croce quelle cinque/seicento volte nella speranza di uscire tutti sani da quella situazione e vi giuro che se ci ripenso non so come abbiamo fatto. Se avessi saputo che la situazione politica era così instabile manco partivo dall'Italia!

Comunque ce l'abbiamo fatta e finalmente arriviamo a Machu Picchu.

Fai la coda per prendere il bus che ti porta fin sopra la montagna, scendi dal bus e fai la cosa nel parcheggio della biglietteria per i controlli, fai la coda per passarli... sì beh dopo un'oretta buona finalmente ce la fai a entrare nel sito... e noooooo non esistono bagni!!! Quindi alla terza ora di visita tu sei quasi supplicante di uscire! Perchè per quanto la tenuta stagna sia ancora buona ma dopo cinque ore non ce la fai più! E non è che gli uomini sono più fortunati perchè ci sono molte guardie e non c'è modo di aggirare il problema.

Lei, Machu Picchu, ha il suo fascino un po' misterioso e decadente dei grandi fasti di una civiltà svanita che ha saputo adattarsi e far progredire luoghi ai nostri occhi quasi inospitali.

Per il resto che dire... Cuzco non mi ha dato grandi emozioni ma è anche vero che al termine del nostro viaggio e con l'aereo di ritorno da prendere forse la mia attenzione non era proprio al culmine.

Il consiglio? Per fare questo viaggio bisogna avere in prima battuta delle buone condizioni fisiche perchè la morfologia del Paese non lascia spazio alle difficoltà fisiche personali. In secondo luogo NON DIMENTICATEVI LE SCARPE perchè i peruviani hanno piedi piccolissimi che io col mio timido 35 sembro big foot e se dovete comprarle là siete rovinati!






































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